Icona di Gesù Cristo Salvatore di Andrej Rublëv - Il mistero della Rus’ ortodossa
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Salvatore onnipotente
ICONA, 1410 - 1420, 158 X 106 CM.,
TAVOLA DI TIGLIO, FIBRA, GEOSPON, TEMPERA ALL'UOVO.
(TAVOLA DI PINO DESTRA, AGGIUNTA DURANTE UN RESTAURO SUCCESSIVO)
PARTE CENTRALE DI UNA DEESIS DIPINTA A ICONA DA Zvenigorod
GALLERIA STATALE TRET'JAKOV, MOSCA
L'icona del Salvatore di Zvenigorod di Andrej Rublëv — storia, significato e valore spirituale
L'icona del Salvatore, unanimemente attribuita dagli studiosi ad Andrej Rublëv, è una delle opere più straordinarie dell'iconografia russa medievale. Questa sacra immagine faceva originariamente parte di una fila di Deesis a sette figure, della quale si sono conservate anche le icone dell'Arcangelo Michele e dell'Apostolo Paolo.
Questi capolavori furono scoperti nel 1918 a Zvenigorod — sorprendentemente, sotto una catasta di legna in un fienile. La loro riscoperta divenne uno dei più grandi eventi nello studio dell'arte sacra russa.
Che cos'è la fila di Deesis?
La fila di Deesis (o Deisis) è un elemento centrale dell'iconostasi ortodossa. Raffigura Cristo in trono al centro, circondato da intercessori — la Madre di Dio, Giovanni Battista, arcangeli, apostoli e altri santi.
Il significato teologico della Deesis è collegato al Giudizio universale: i santi stanno in preghiera e supplica, chiedendo a Cristo Salvatore di concedere misericordia all'umanità.
L'icona del Salvatore di Rublëv occupa un posto centrale in questa tradizione spirituale e artistica.
Composizione e iconografia del Salvatore di Zvenigorod
Sebbene l'icona sia giunta fino a noi soltanto in frammenti, la sua struttura e il suo progetto artistico sono ancora chiaramente visibili.
- Cristo è raffigurato mentre si volge leggermente verso la sinistra dell'osservatore.
- Il suo volto è mostrato rigorosamente di fronte, con le pupille sottilmente spostate verso destra.
- Questa combinazione di molteplici punti di vista crea un senso di movimento interiore, caratteristico dello stile dolce e contemplativo di Rublëv.
Questo ritmo interiore collega il Salvatore ai santi circostanti nella fila di Deesis originale e coinvolge l'osservatore in un dialogo spirituale.
Lo sguardo del Salvatore — dolce, saggio, umano
Il Cristo di Rublëv guarda direttamente nell'anima di chi osserva con uno sguardo di saggezza, compassione e serena pace.
Questo contrasta nettamente con le precedenti raffigurazioni bizantine dell'Onnipotente, che spesso enfatizzavano severità, giudizio o trascendenza.
Rublëv rivela il volto umano dell'amore divino.
Secondo la storica dell'arte N. E. Demina, l'immagine di Cristo nell'opera di Rublëv rappresenta
“l'incarnazione della bellezza spirituale tipicamente russa — l'ideale di una persona perfetta, colma di saggezza filosofica, giustizia, bontà e amore disinteressato.”
Nessun iconografo, prima o dopo Rublëv, ha raggiunto una tale purezza, profondità e dolcezza d'espressione.
Perché le icone di Rublëv sono uniche
L'arte di Rublëv è inseparabile dalla sua vita spirituale.
Visse un'esistenza ascetica e monastica, e le sue icone sono permeate di umiltà, silenzio e preghiera contemplativa.
I suoi contemporanei e le generazioni successive guardarono alle sue opere con soggezione.
Lo storico N. M. Karamzin scrisse:
“Per centocinquant'anni le sue icone servirono da modello per tutti gli altri pittori.”
Durante la vita di Rublëv e dopo la sua morte, i fedeli cercavano le sue icone, le scambiavano, le collezionavano e le custodivano come sacre reliquie. Oggi abbiamo la fortuna di ammirare questi capolavori nei musei, soprattutto nella Galleria Tret'jakov.
L'eredità di Rublëv oggi
Le icone di Andrej Rublëv restano tra i più grandi tesori dell'arte cristiana ortodossa.
Non sono semplici dipinti — sono finestre sul mondo divino, colme di luce, pace e silenziosa gioia spirituale.
Il nostro negozio propone riproduzioni di alta qualità delle icone più amate di Rublëv, realizzate con riverenza e rispetto per i canoni iconografici tradizionali.
Dio vi benedica!
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